Sistema di Supervisione per la gestione centralizzata ed integrata degli allarmi
Il nuovo Sistema JAMES, interamente progettato e sviluppato da PB Elettronica in forza dell’esperienza ultratrentennale nel campo dei sistemi di sicurezza per applicazioni bancarie ed industriali, è caratterizzato da un’architettura modulare e distribuita che consente di realizzare diverse configurazioni in funzione del numero e del tipo di periferiche da gestire e del numero di stazioni di lavoro necessarie per gli operatori di Centro.
Grazie alla sua architettura modulare, nel Sistema JAMES è possibile integrare la gestione di altri sottosistemi periferici, quali ad esempio sistemi di rilevazione incendio e sistemi digitali di videoregistrazione e videosorveglianza, che consentono un controllo integrato e coordinato della funzione di sicurezza.
Tutti i moduli sono sviluppati secondo la logica di programmazione multi-threading, in cui i singoli componenti svolgono funzioni elementari, il che permette inoltre il miglior sfruttamento delle risorse hardware in particolare in ambienti multi processore o hyper thread.

I componenti logici
Uno o più moduli FEP (Front End Processor) si occupano delle comunicazioni con le Centrali di allarme periferiche, un modulo Application Server elabora e archivia le informazioni, una o più WorkStation interagiscono con gli operatori a cui notificano in tempo reale tutti gli eventi e gli allarmi, mettendo a disposizione gli strumenti per la loro gestione.

I fep
• Gestiscono un collegamento principale, sulla rete dati disponibile, e un collegamento ausiliario o di backup (opzionale), ad esempio su linea telefonica o via GSM.
• Trattano i livelli di protocollo caratteristici della rete e quelli propri delle centrali controllate; di base è implementato il Protocollo CEI/ABI, con crittografia dei dati ed autenticazione dei messaggi (algoritmo FEAL). La specializzazione del FEP nel trattamento delle comunicazioni con le periferiche rende il Sistema aperto all’integrazione di dispositivi diversi (sistemi video, antincendio) e di centrali con protocolli di comunicazione diversi dallo standard CEI-ABI, purché siano noti e documentati, limitando l’intervento all’implementazione di moduli FEP dedicati. Tra i componenti di JAMES le informazioni sono scambiate con un protocollo unificato di applicazione (Meta-linguaggio) che esprime concetti astratti indipendentemente dal modo in cui sono comunicati dai dispositivi periferici ai FEP.
• Archivia tutti gli eventi che riguardano il sistema e le periferiche gestite in un DB storico (Giornale di Sistema), consultabile con diverse chiavi di ricerca.
• Mantiene gli stati degli elementi gestiti in funzione degli eventi che transitano attraverso di esso. Le informazioni sono disponibili per la consultazione da parte degli operatori delle Workstation e per la determinazione di situazioni di attenzione o di anomalia da notificare agli operatori stessi.
• Distribuisce i carichi di lavoro tra gli operatori, in funzione della provenienza o del tipo di evento.
Trattamento e presentazione delle informazioni sono uniformati e indipendenti dal tipo di periferica da cui hanno origine, consentendo agli operatori di sorveglianza di agire sul Sistema e sugli impianti remoti con modalità sempre uguali e indipendenti dai singoli dispositivi periferici.

Esempi di configurazione di sistema
Configurazione minima
Sistemi di centralizzazione di piccole dimensioni, ad esempio per controlli locali in Palazzi Uffici.
Un modulo FEP, Application Server e una Workstation in un unico PC per gestire al massimo 16 centrali di allarme periferiche.
( FIG.1)

Configurazione per sistema locale con integrazione intrusione / incendio
Sistema di centralizzazione locale integrato
Un modulo FEP per centrali di allarme Sicurezza CEI-ABI, Application Server e una Workstation in un unico PC; un modulo FEP specializzato per gestione protocollo centrale antincendio su PC dedicato.
( FIG.2)

Sistemi di centralizzazione integrati di grandi dimensioni
( FIG.3)

Dentro la workstation
Interazione con gli operatori
Gli operatori sono riconosciuti singolarmente, ciascuno con un proprio profilo di abilitazione alle varie funzioni. La grafica gradevole ed ergonomica permette l’organizzazione personalizzata del layout del video per ciascun operatore.

Gestione contemporanea di più eventi
L’operatore può agire simultaneamente su più centrali periferiche, attraverso finestre di gestione (una per periferica) tra le quali può agevolmente spostarsi. In caso di più eventi contemporanei, viene gestita una coda di allarmi da acquisire, notificata all’operatore, che può sospendere la gestione dell’allarme corrente per prendere visione della situazione in coda. Tutti gli allarmi nelle varie fasi di gestione (da acquisire, sospesi, in attesa di conferma di conclusione) sono richiamabili dall’operatore per completarne opportunamente il trattamento.
( FIG. 4)

Gestione degli allarmi e degli eventi anomali
Per ogni allarme o evento anomalo l’operatore ottiene informazioni di natura diversa, che descrivono compiutamente l’accaduto, e dispone degli strumenti per la sua gestione. Gli allarmi, che devono essere esplicitamente presi in carico dall’operatore, comprendono data, ora, provenienza, descrizione in chiaro del tipo e del punto di rilevamento dell’allarme e suggerimenti per la sua gestione (pagine informative). Sono disponibili inoltre planimetrie di tutti i luoghi protetti per la localizzazione dei punti di origine dell’allarme. L’operatore può compilare un rapporto di gestione che viene conservato nel sistema per successive consultazioni.
( FIG.5_1 /5_2 /e 5_3)

Invio di telecomandi gestionali
L’operatore dispone di mezzi di tipo grafico/simbolico e/o di tipo diretto per selezionare comandi da inviare agli elementi dei sistemi remoti controllati. è possibile:
• attivare e disattivare singole aree della protezione anti-intrusione;
• attivare o inibire singoli sensori, avviare procedure di test sui rivelatori;
• attivare attuatori locali;
• interagire con i sistemi di videoregistrazione.

Mail-Box
è gestito un servizio di scambio di informazioni tra operatori che consente l’invio di messaggi presentati automaticamente ai destinatari al momento del loro accesso al sistema.
( FIG.6)

Consultazione archivio storico eventi
Strumento che consente la ricerca e la visualizzazione di eventi e allarmi archiviati sul Sistema, con diverse chiavi di ricerca.
( FIG.7)

Teleconfigurazione delle centrali PB Elettronica
Per mezzo di un tool integrato è possibile:
• richiedere o trasmettere la programmazione a singole centrali;
• archiviare le configurazioni sul Sistema;
• modificare le configurazioni o verificarne la corrispondenza con quelle delle centrali remote;
• trasferire a gruppi di centrali, simultaneamente, i parametri comuni di gestione degli impianti.
( FIG 8)